Nel Gennaio 2001 abbiamo partecipato alla prima edizione del "MielinumbriA",
un corcorso sulla qualità dei milele umbro. Abbiamo vinto il
primo premio per la produzione 2000 di miele: Melata di bosco.
Premi ai produttori del miele più raffinato
PERUGIA - Di castagno, d'acacia o millefiori, qualunque sia la sua
origine botanica, il miele dell'Umbria è il frutto pregiato
di una terra dove l'agricoltura torna a rispettare la natura. Dai
Sibillini che regalano un miele chiarissimo, quasi bianco, a Gubbio
dove rifiorisce lo Stachis, "il miele umbro é di grande
qualità sostiene Vincenzo Panettieri, presidente dell'Associazione
produttori apistici umbri. Ci sono circa quarantamila alveari. Quasi
sempre piccole produzioni, ma diffuse su tutto il territorio. li miele
in Umbria rischia meno di altri l'effetto inquinamento, perché
l'agricoltura sta diventando più rispettosa dell'ambiente:
tornano a fiorire, per esempio, piante come lo Stachis che era scomparso
a causa di pratiche agricole troppo aggressive". Enrico Galli
di Corciano, Carlo Fiori di Spoleto, Luciano Reali di Monteleone di
Spoleto, Roberto Valli di Gubbio. Categoria Melata: Antonello Bovini
di Perugia, Rosella Fortinelli di Orvieto.
Categoria monoflorali Stachis: Giuseppe Grelli di Gubbio. Categoria
monoflorali Pastinaca: Valter Ambrogi di Gubbio. Categoria monoflorali
Castagno: Carlo Fiori di Spoleto. Mieli extraregionali, categoria
monoflorali Eucalipto: Elso Boltiglio di Perugia.
Gennaio 2001.